Cosa faccio

L’odontoiatria minimamente invasiva e conservativa della salute orale e di conseguenza generale è il mio obiettivo.
Pertanto gran parte della mia attività consiste nel mantenere un buon livello di igiene orale del mio paziente, dopo avergli dedicato tempo sufficiente, durante la prima visita, per conoscerlo come persona e come paziente da un punto di vista generale.
Ritengo che una seduta di igiene almeno una volta l’anno sia importante per adulti e bambini che prendo in cura a partire dai due anni di età se non prima per problemi particolari.
Ovviamente eseguo interventi di riparazione dei danni causati dalla placca a denti e gengive, quindi eseguo otturazioni, terapie canalari cioè devitalizzazioni, ricostruzioni, ricoperture e quando necessita di estrazioni.
In ogni caso la mia valutazione si estende anche a problemi che, se non tratto personalmente in studio, posso delegare, dopo consulto, sia  in studio che in altra sede a colleghi di dimostrabile affidabilità.

In particolare mi dedico con molta passione alla cura dei bambini, prima come odontoiatra pediatrico, ossia come dentista che vuole ottenere la prevenzione, poi come ortodontista in senso stretto, ossia come metti-apparecchi.

Molte delle malattie della bocca si evitano incidendo per quanto riguarda la carie e le malattie delle gengive con attenzione all’igiene, all’alimentazione, all’uso di fluoro topico cioè a contatto della bocca, e alle abitudini viziate come il succhiamento di dita o ciuccio.

Ma anche molti adulti soprattutto quelli che hanno problemi derivanti dalle abitudini scorrette o da problemi ereditari come diabete, ipertensione, cardiopatie, malattie epatiche, renali, intolleranze spesso non sanno quanto è importante non aggravare o causare addirittura guai peggiori trascurando la salute e l’igiene della bocca.

E in conclusione mi piace prendermi cura delle persone intese anche come famiglie, gestendo assieme il miglior trattamento per loro rendendomi anche punto nodale di una rete di conoscenze e informazioni su servizi sanitari diversi offerte dalla nostra città.
Insomma, ritengo che la condivisione e l’assunzione reciproca di responsabilità,  competenze e informazioni renda noi medici tutti, assieme ai nostri pazienti, più forti e capaci di stare in salute.